Nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti Il Decreto Legislativo 116/2020

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Lo scorso 26 settembre è entrato in vigore il D.lgs. 116/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 226 dell’11 settembre 2020, che modifica direttamente la parte del Testo Unico Ambientale dedicata alle norme generali su rifiuti e imballaggi.

Un testo corposo, che assieme a novità di impatto anche socio/culturale quali il rafforzamento del sistema della responsabilità estesa del produttore di beni (EPR) e la prevenzione della produzione di rifiuti, introduce anche modifiche che nel tempo entreranno a far parte dell’operatività delle aziende della filiera della gestione ambientale e dei rifiuti.

 

Tra le modifiche:

–         ampliamento della definizione di rifiuto urbano;

–         registri di carico/scarico: contenuti e obbligo di conservazione;

–         gestione dei formulari per i trasportatori;

–         responsabilità di smaltimento;

–         nuovi codici EER;

–         aggiornamento sistema sanzionatorio;

–         ecc.

La nuova formulazione dell’art. 188bis – Sistema di tracciabilità dei rifiuti – prevede che il Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) sia gestito con il supporto dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e collocato presso il Ministero dell’Ambiente.

Nel corso dei prossimi mesi saranno emessi uno o più decreti dal Ministero dell’Ambiente, che disciplineranno le nuove modalità di compilazione e tenuta sia del registro di carico e scarico dei rifiuti, che del formulario di identificazione del rifiuto nel nuovo formato digitale. I nuovi decreti potranno disciplinare, tra l’altro, anche le tipologie di rifiuto soggette al R.E.N., non solo i pericolosi, anche in relazione alla responsabilità estesa del produttore del rifiuto.

I decreti in fase di emissione consentiranno il colloquio con i sistemi gestionali degli utenti pubblici e privati attraverso apposite interfacce, favorendo la semplificazione amministrativa, garantendo un periodo preliminare di sperimentazione.

Pertanto, in questa fase è indispensabile che ciascuna azienda verifichi la propria modalità di gestione dei rifiuti in modo tale da evidenziare la presenza di eventuali aree di non conformità, prevenendo ogni e qualsivoglia intervento da parte degli Enti di verifica e controllo con l’adozione del nuovo sistema di gestione dei rifiuti.

 

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